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Le leggi dell'amore e della logica
Lily Webb è perdutamente innamorata del suo ragazzo, astro nascente del football. Le loro vite sembrano già scritte, quando gli eventi di una notte cambiano tutto e li proiettano in un futuro che non avrebbero mai voluto vivere.
L'esordio di Debra Curtis è un romanzo profondo e magnetico, un'esplorazione delle possibilità infinite dell'amore, della colpa e della speranza.
Anni Settanta in Rhode Island, baia di Narragansett. Lily e Jane crescono nutrite dall'affetto di una madre cattolica e femminista e di insegnanti che le iniziano ai misteri dell'universo parlando di Dio col linguaggio della scienza. Sollecitate da queste contraddizioni forse solo apparenti, le due sorelle prendono strade molto diverse. Alla morte della madre, Jane reagisce cedendo all'irrefrenabile istinto all'autosabotaggio, Lily invece si getta in un immenso nuovo amore nato sui banchi di scuola ma destinato a naufragare dopo una tragica festa di fine diploma sulla spiaggia. Una decina di anni dopo, Lily è sposata con un suo ex professore, mentre, in California, Jane rifiuta una promettente carriera nel campo della matematica per sprofondare nell'abisso delle dipendenze. Ma anche la serenità di Lily è destinata a essere provvisoria: quando il suo grande amore del liceo torna a farsi vivo, viene travolta da un circolo vizioso di dubbi, desideri e sensi di colpa, che sperava di essersi lasciata alle spalle. Dall'infanzia protetta alla quieta «felicità familiare» col marito, al persistente rimpianto per il primo amore forse perduto per sempre, Lily non smette mai di interrogarsi sulle «leggi dell'amore e della logica». E se in amore, si domanda, non valesse il principio di non contraddizione? Perché lei si ostina a non rinunciare alla relazione coniugale che sembra darle tanta serenità eppure non smette di vagheggiare l'affascinante e sventurato ragazzo che le ha conquistato il cuore una volta e per sempre. È dunque un'ipocrita? Forse no, forse «non viveva una menzogna, si atteneva a due verità». A tragico contraltare dei delicati equilibrismi di Lily, la sorella Jane sembra non saper rinunciare alle leggi della logica, e quindi non può accettare le leggi dell'amore. Estrema nella sua radicalità, «spudoratamente schietta ed estremamente sacrilega», si mantiene ostinatamente fedele al suo percorso autodistruttivo. Nel rapporto fra queste due sorelle cosí diverse va cercata la chiave per entrare nelle profondità di una storia capace di parlare a tutti: nonostante le loro scelte esistenziali apparentemente agli antipodi, Lily e Jane finiranno per trovare un punto di contatto nella comune consapevolezza che «l'esperienza delle tenebre prepara a una grande luce».
Lily Webb è perdutamente innamorata del suo ragazzo, astro nascente del football. Le loro vite sembrano già scritte, quando gli eventi di una notte cambiano tutto e li proiettano in un futuro che non avrebbero mai voluto vivere.
L'esordio di Debra Curtis è un romanzo profondo e magnetico, un'esplorazione delle possibilità infinite dell'amore, della colpa e della speranza.
Anni Settanta in Rhode Island, baia di Narragansett. Lily e Jane crescono nutrite dall'affetto di una madre cattolica e femminista e di insegnanti che le iniziano ai misteri dell'universo parlando di Dio col linguaggio della scienza. Sollecitate da queste contraddizioni forse solo apparenti, le due sorelle prendono strade molto diverse. Alla morte della madre, Jane reagisce cedendo all'irrefrenabile istinto all'autosabotaggio, Lily invece si getta in un immenso nuovo amore nato sui banchi di scuola ma destinato a naufragare dopo una tragica festa di fine diploma sulla spiaggia. Una decina di anni dopo, Lily è sposata con un suo ex professore, mentre, in California, Jane rifiuta una promettente carriera nel campo della matematica per sprofondare nell'abisso delle dipendenze. Ma anche la serenità di Lily è destinata a essere provvisoria: quando il suo grande amore del liceo torna a farsi vivo, viene travolta da un circolo vizioso di dubbi, desideri e sensi di colpa, che sperava di essersi lasciata alle spalle. Dall'infanzia protetta alla quieta «felicità familiare» col marito, al persistente rimpianto per il primo amore forse perduto per sempre, Lily non smette mai di interrogarsi sulle «leggi dell'amore e della logica». E se in amore, si domanda, non valesse il principio di non contraddizione? Perché lei si ostina a non rinunciare alla relazione coniugale che sembra darle tanta serenità eppure non smette di vagheggiare l'affascinante e sventurato ragazzo che le ha conquistato il cuore una volta e per sempre. È dunque un'ipocrita? Forse no, forse «non viveva una menzogna, si atteneva a due verità». A tragico contraltare dei delicati equilibrismi di Lily, la sorella Jane sembra non saper rinunciare alle leggi della logica, e quindi non può accettare le leggi dell'amore. Estrema nella sua radicalità, «spudoratamente schietta ed estremamente sacrilega», si mantiene ostinatamente fedele al suo percorso autodistruttivo. Nel rapporto fra queste due sorelle cosí diverse va cercata la chiave per entrare nelle profondità di una storia capace di parlare a tutti: nonostante le loro scelte esistenziali apparentemente agli antipodi, Lily e Jane finiranno per trovare un punto di contatto nella comune consapevolezza che «l'esperienza delle tenebre prepara a una grande luce».