Gruppi di Lettura
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Picnic letterario
IN PRESENZA IN GIRO PER LA CITTÀ
Sabato 6 giugno
ore 11:00
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Un omaggio alla paternità, alla vita e al concetto di cura che toccherà i cuori di grandi e piccini.
Qualcuno lo chiama “cerchio della vita”: si nasce, si cresce, si invecchia e chi è stato accudito a sua volta accudirà. Le grandi mani di mio padre è un commovente silent book che celebra al tempo stesso il rapporto tra un padre e un figlio e uno dei fondamenti della nostra esistenza: la cura dell’altro. Choi Deok-kyu, in una sorta di racconto autobiografico per immagini, narra due storie in parallelo, illustrando le mani di un padre che sostengono, nutrono, accudiscono il figlio e quelle altrettanto amorevoli di quel figlio ormai cresciuto che ripetono gli stessi gesti verso il padre divenuto anziano: un bottone da infilare, una scarpa da allacciare, un cucchiaio da imboccare, delle unghie da tagliare, dei passi da sorreggere… Gesti intimi, carichi di tenerezza, consapevolezza e responsabilità
fare femminismo
IN PRESENZA
mercoledì 17 giugno
ore 19:00
Gruppo di lettura in presenza il cui focus sono le pratiche femministe e le basi teoriche e letterarie che ci hanno portato ad interrogarci sul presente
Un mosaico di storie del passato, alternate a quelle del presente: i gesti di cura, i litigi e le gioie della famiglia elettiva dell’autrice e le sue amiche. Perché sono tutti esempi di amicizia quelli che racconta Giannecchini, scavando nella sua biografia e negli archivi della comunità LGBT+: una forza politica e creativa per fondare un nuovo modo di stare insieme, la sola possibile alternativa alla solitudine. E così facendo, con piglio filosofico e la polifonia dei romanzi corali, racconta anche e soprattutto bisogni universali: di vicinanza e condivisione, di essere visti e farsi vedere, di accettarsi e raccontarsi.
Hélène Giannecchini è cresciuta con una madre, due padri e una loro amica. E poi è diventata grande con Myriam, fidanzata che le ha insegnato il dolore e la gioia delle battaglie contro l’AIDS in Francia; con le amiche di una vita, compagne di silenzi e intimità; ma anche con Monique Wittig, Audre Lorde, Virginia Woolf, Donna Haraway, numi tutelari e modelli di pensiero. Il suo albero genealogico ha poco a che fare con la biologia. In fondo, è solo con quella che si fa una famiglia? Se a volte i parenti sono solo foto in un album, allora possiamo comporre il nostro come preferiamo. Ed è dalle foto che parte Giannecchini: quelle che trova nei mercati delle pulci parigini e nelle ricerche d’archivio, di coppie queer costrette a nascondersi a cui ridare se non una voce, almeno una storia. Quelle di Casa Susanna, isola felice nel pieno dell’America maccartista, dove padri di famiglia possono vestirsi da donna e posare davanti all’obiettivo. E soprattutto, quelle di Donna Gottschalk, fotografa newyorkese delle ultime e delle emarginate, con cui la scrittrice trova una profonda comunanza.
Poesia viva
IN PRESENZA
giovedì 18 giugno
ore 19.00
in collaborazione con Salvatore Spampinato
Oh my book!
IN PRESENZA
domenica 21 giugno
ore 17:00
Dopo l’Autobiografia in movimento, il nuovo romanzo di Deborah Levy è il viaggio commovente di una donna alla ricerca di un’identità che teme e desidera al tempo stesso; un’artista fulgida e contraddittoria che, nella scia di Freud, di Dostoevskij e dell’Hitchcock di Vertigo, ci svela i modi sempre diversi in cui cerchiamo di comprendere le nostre radici e ricostruire noi stessi.
Ad Atene, in un mercatino delle pulci, la grande pianista Elsa M. Anderson, ex bambina prodigio ora trentenne, si ferma a osservare una donna che sta acquistando dei cavallini meccanici a un banchetto. La donna ha qualcosa di dolorosamente familiare; Elsa ha la sensazione di vedere se stessa in lei, come riflessa in uno specchio. La donna scompare, ma Elsa trova il suo cappello, da cui non si separa più. Spinta da una curiosità inspiegabile, Elsa comincia a seguire le sue tracce; da Atene a Poros, da Parigi alla Sardegna, in un viaggio che è al tempo stesso una ricerca di sé e del proprio passato. Poco tempo prima, all’apice della carriera, Elsa ha interrotto un’esibizione importantissima a Vienna, e non è più tornata a suonare in pubblico; e ora sente che quella donna possiede la risposta a tutte le sue domande, alla sua infanzia solitaria e piena di talento, segnata dall’abbandono della madre; al difficile rapporto con il padre adottivo; alla sua fuga costante, da se stessa e dall’amore.
le donne della letteratura
IN PRESENZA
mercoledì 24 giugno
ore 19.00
Le scrittrici sono il focus di questo gruppo di lettura, non ha importanza se hanno scritto centro anni fa o qualche anno fa.
Ogni mese le libraie sceglieranno una scrittrice da farvi conoscere per guardare insieme il cielo stellato della letteratura contemporanea
Hispanica
IN PRESENZA
giovedì 25 giugno
ore 19:00
Un libro struggente, evocativo, originale, perturbante che ricorda le atmosfere di Parasite e de Il labirinto del fauno e che utilizza sapientemente i meccanismi del romanzo gotico e dell'horror per parlare di violenza di genere e di classe, di disuguaglianza, di solitudine e dei fantasmi che ci portiamo dentro.
Le case racchiudono le storie di chi le ha abitate, e quella di questo romanzo non fa eccezione. Le sue pareti, che si restringono e si dilatano come i polmoni di un grande animale, custodiscono angeli in cucina, sparizioni mai risolte, ombre e voci che affiorano dai letti. Ed è lì che vive una giovane donna, insieme alla nonna persa in un passato che non se ne vuole andare, un tempo di guerra e povertà che si è lasciato dietro un imprecisato numero di vittime. A sconvolgere le cose è un tremendo delitto, l’ultimo di una lunga catena di vendette e di ingiustizie che affondano le loro radici in quel passato lontano. Con una tensione crescente "Il tarlo" ci fa immergere in una realtà oscura, a volte spaventosa, utilizzando tutti i meccanismi del romanzo gotico per raccontarci una storia di rancore sedimentato e di rabbia scatenata dalla violenza di genere e di classe.
narrativa
IN PRESENZA
sabato 27 giugno
ore 17:30
Gruppo di lettura in presenza il cui focus è la narrativa italiana e straniera
In un continuo movimento tra i frammenti felici di un “trapassato sconvolgente” e la quiete innaturale del “passato triste” venuto dopo, Elisa del Mese si affida alla narrazione come alla lente più potente per la vita, decisa a trovare per l'amore dei due protagonisti spiegazioni più utili delle diagnosi degli psichiatri (“Si chiama relazione narcisistica speculare: ci sono persone che preferiscono venerarsi piuttosto che conoscersi”). Fino a un'intuizione dolce come una carezza a lungo attesa: se sappiamo lasciar fuori la delusione, i grandi amori sono per sempre.
Ma esiste poi davvero, l'amore maturo, o in fondo ogni grande amore ha una radice infantile, istintiva, che nulla ha a che vedere con la maturità e tutto, invece, con il perdere l'equilibrio? Quando incontra Bernardo, Beatrice ha trent'anni meno di lui ma è convinta di sapere moltissimo della vita. E invece l'incontro con lui la travolge. Sono molto diversi, Beatrice e Bernardo: lei un fiume in piena di parole e paure, lui una diga sicura della propria forza. Persone come loro sono destinate a infrangersi senza mai toccarsi davvero, e invece Beatrice e Bernardo non possono fare a meno di perdersi l'uno dentro l'altra, con un amore tanto rivoluzionario da sembrare eterno e un'allegria da fare invidia agli dèi. Ma la benevolenza divina, si sa, è di breve durata: Bernardo decide di andarsene senza spiegazioni e senza voltarsi indietro, lasciando Beatrice naufraga in un mare di ricordi e di domande. Questo romanzo comincia dalla fine, da una scatola a cui i due innamorati avevano affidato il loro“Archivio per la vecchiaia”, fatto dei ricordi più luminosi attraverso cui misurare la vita trascorsa, a tempo debito. Ma come si misura il tempo quando non c'è più l'amore? In un continuo movimento tra i frammenti felici di un “trapassato sconvolgente” e la quiete innaturale del “passato triste” venuto dopo, Elisa del Mese si affida alla narrazione come alla lente più potente per la vita, decisa a trovare per l'amore dei due protagonisti spiegazioni più utili delle diagnosi degli psichiatri (“Si chiama relazione narcisistica speculare: ci sono persone che preferiscono venerarsi piuttosto che conoscersi”). Fino a un'intuizione dolce come una carezza a lungo attesa: se sappiamo lasciar fuori la delusione, i grandi amori sono per sempre.
leggere il mondo
IN PRESENZA
martedì 30 giugno
ore 19:00
Gruppo di lettura in presenza il cui focus è la letteratura straniera
La figlia preferita, frizzante romanzo d’esordio di Morgan Dick, è un’irresistibile commedia nera: tra funerali, sedute di psicoterapia e un ampio spettro di disfunzionalità familiari, affronta temi come l’abbandono, la sorellanza e la dipendenza tenendo il lettore costantemente in bilico tra il riso e il pianto.
Due sconosciute. Nulla in comune. A parte il padre. Mickey e Arlo sono sorellastre, ma non si sono mai parlate né incontrate. Quando Mickey era bambina il padre ha abbandonato lei e la madre condannandole a una vita di disagi e ristrettezze. Mickey, da allora, ha deciso di eliminarlo dai suoi pensieri. Sta bene senza di lui: sì, beve, ma solo qualche volta; sì, sul suo conto ci sono 181 dollari, ma il lavoro come maestra d'asilo le dà grandi soddisfazioni. Non ha nulla a che spartire con Arlo, la cocca di papà, brillante psicologa cresciuta nell'agio che del padre adora tutto: la sua risata, il suo savoir faire, il profumo della sua acqua di colonia. Quando lui muore, però, per lei le cose si mettono male. Essere una terapeuta non l'ha affatto preparata al lutto e, come se non bastasse, l'amato papà ha deciso di lasciare l'intera eredità a Mickey. Cinque milioni di dollari. Ma a una condizione: Mickey dovrà sottoporsi a un ciclo di psicoterapia prima di poter ricevere il denaro. La psicologa designata è proprio Arlo. Lavorando insieme come terapeuta e paziente, senza sapere di essere in realtà sorelle, le due donne si ritroveranno a intraprendere un percorso che potrà distruggerle o salvarle entrambe.
do it better
Letture per vivere meglio
ONLINE
mercoledì 17 giugno
ore 21:00
Incontro su google meet
oltre i confini
ONLINE
lunedì 29 giugno
ore 21:00